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8^ Giornata dell’Economia – 07 maggio 2010

Il 6 maggio a livello nazionale ed il 7 maggio 2010 a livello provinciale si è celebrata in tutta Italia l’8^ Giornata dell'Economia promossa da Unioncamere, con la partecipazione di tutte le Camere di Commercio Italiane, finalizzata alla presentazione di un Rapporto sullo stato di salute dell’economia del nostro Paese e sulle eventuali strategie da adottare per fronteggiare la crisi e favorire lo sviluppo delle nostre Imprese.

Nell’Osservatorio Economico provinciale  http://www.cameracommercio.cl.it/moduli/rapporto%20cl_2009.pdf  , pubblicato dalla Camera di Commercio di Caltanissetta il 12 marzo 2010, erano già emerse le principali tendenze del sistema produttivo locale. Dall’indagine congiunturale svolta su un campione di imprese è possibile comprendere come, nel 2009, il quadro economico nisseno abbia sperimentato una situazione sostanzialmente depressa, registrando dinamiche in flessione per le variabili di riferimento (produzione -16,1% rispetto al 2008; fatturato -14,4%; occupazione -5,1%).

Tutti i settori hanno segnato il passo, delineando flessioni particolarmente significative nel settore edile che, rispetto al 2008, evidenzia contrazioni di fatturato (-15,4%). Trend di contenimento, seppur di diversa entità, interessano anche agricoltura e servizi, i quali scontano flessioni significative nei livelli del volume di affari (rispettivamente -14,3% e -13,8%). Anche il settore manifatturiero, seppur con situazioni molto differenziate al proprio interno, versa in una situazione di complessità caratterizzata da dinamiche di riduzione del fatturato     (-14,7%), ascrivibili soprattutto agli effetti della crisi internazionale sulla volatilità dei prezzi delle materie prime.

Tuttavia, sebbene in provincia di Caltanissetta vengano riscontrati segnali di criticità, il tessuto imprenditoriale reagisce attraverso la leva degli investimenti che registrano incrementi di rilievo nei diversi settori di attività economica (agricoltura +34,2%; manifatturiero +24,5%; costruzioni +20,4%; servizi +11,3%) e che risultano prevalentemente destinati alla sostituzione di macchinari obsoleti (29,5%) ed al miglioramento della capacità produttiva (22,9%). Si evidenzia, pertanto, un atteggiamento di rilancio da parte degli imprenditori nisseni, secondo una visione della crisi come occasione per operare ristrutturazioni strategiche volte ad incrementare la competitività ed a rafforzare il posizionamento sul mercato dell’imprenditoria locale.

I principali dati macro economici confermano tale fase di difficoltà. Il sistema imprenditoriale, infatti, segna un saldo tra imprese iscritte e cessate pari a -97 unità, particolarmente severo nei settori dell’agricoltura (-246), nelle costruzioni (-55), nel commercio (-56) e nei trasporti (-31). Occorre, però, evidenziare che nel segmento delle non classificate riscontriamo un saldo pari a +413 imprese che, nel corso dell’anno, troveranno una più fine classificazione settoriale. In ogni caso, il tasso di sviluppo imprenditoriale si attesta al -0,4%, in linea con quello nazionale, pari al -0,3%.

Per quanto concerne la domanda internazionale, le esportazioni della provincia, nel 2009 mostrano una flessione molto consistente, pari al -37,7% (Italia -21,4%), legata alla generale contrazione della domanda internazionale. Si tratta di una contrazione che ha interessato anche la domanda turistica internazionale; a tal proposito, la spesa degli stranieri in provincia –già non particolarmente elevata-, sempre nel 2009, ha subito la battuta d’arresto più marcata in ambito regionale (-51,9%; Italia -7,3%), a rimarcare la necessità di una politica che favorisca l’attrazione di flussi turistici.

Il tutto si è riflesso sul mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è cresciuto, rispetto al 2008, di 0,8 punti percentuali, attestandosi al 15,3%, a fronte di una media nazionale del 7,8%; si tratta di un incremento che è stato contenuto dall’utilizzo di ammortizzatori sociali, come la Cassa integrazione guadagni, il cui numero di ore è cresciuto del 75,2% (Italia +311,4%). Probabilmente, la riduzione del monte degli occupati, e del numero di ore lavorate, si rifletterà sul monte dei salari e delle retribuzioni, generando un calo della domanda delle famiglie residenti.

Per il 2010 emerge un quadro previsionale di progressiva ripresa. In particolare, il calo dei consumi interni sembra esser destinato ad allentare i propri effetti, dando luogo a stime favorevoli delle variabili di analisi per l’economia nissena nel suo complesso (fatturato +0,2%) e per i settori produttivi dell’agricoltura (fatturato +4,5%) e dei servizi (fatturato +0,8%). Nell’ambito del panorama provinciale, il settore manifatturiero assisterà ad una ulteriore flessione del volume di affari (-1,2%) che, tuttavia, risulta essere di lieve entità, specialmente alla luce della contrazione dello stesso verificatasi nel 2009 (-14,7%). Uno scenario di sostanziale stabilità si delinea, invece, per il settore edile della provincia, che evidenzia una variazione puntuale attesa nulla in termini di fatturato, associata ad una ripresa dell’occupazione, stimata di entità pari a +0,3%.
A fronte del clima fin qui delineatosi, si prevede, per il 2010, un perdurare dell’incremento della quota di risorse economiche destinate all’attività di investimento, la cui dinamica sarà ampiamente positiva soprattutto per quel che concerne il settore terziario (+25,2%) e la filiera agro-alimentare (+22,9%).